La strategia di controllo di MORFEO
Ufficio Comunicazione - Alessio Coppola | 13 agosto 2026
È stata definita la strategia di controllo di MORFEO, il sistema di ottica adattiva più grande e complesso mai progettato, destinato a essere utilizzato per l’Extremely Large Telescope (ELT). Senza di questa, la fotocamera di ELT MICADO, che lavora in tandem con MORFEO, vedrebbe il cielo completamente sfocato.
Tra gli autori dello studio “MORFEO control strategy”, pubblicato su Journal of Astronomical Telescopes, Instruments, and Systems, ci sono Guido Agapito, Lorenzo Busoni, Cédric Plantet, Giulia Carlà e Alfio Puglisi di INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri.
MORFEO (Multi-conjugate Adaptive Optics Relay For ELT Observations) è il sistema di ottica adattiva più grande e complesso mai progettato. È composto da dodici sensori di fronte d’onda e tre specchi deformabili, per un totale di oltre ventimila sotto-aperture e più di seimila attuatori. Controllare un’architettura così complessa rappresenta una sfida unica.
«MORFEO è un sistema di ottica adattiva di nuova generazione», spiega Guido Agapito di INAF Arcetri primo autore dello studio, «Quel che abbiamo definito sono i complessi algoritmi che fondono asincronamente i dati di tutte le stelle di guida (sei stelle laser e tre stelle naturali) per guidare lo specchio M4 di ELT e i due specchi deformabili di MORFEO. Non esisteva niente di simile su questa scala e per questo abbiamo sviluppato e adattato appositamente numerosi strumenti logici e algoritmici per orchestrare in perfetta sincronia tutti i sensori e i dispositivi del sistema. In questo modo, MORFEO ed ELT potranno operare in perfetta sinergia per centinaia di notti, producendo una qualità d’immagine e una scienza attualmente inarrivabili per qualsiasi altro telescopio».
La “cabina di regia” di MORFEO gestisce un numero di elementi (sensori e attuatori) cinque volte superiore ai sistemi attuali più complessi. Questo sforzo tecnologico permette di raggiungere una qualità ottica e una risoluzione vicine al limite fisico teorico del telescopio. Inoltre il sistema deve garantire alta disponibilità e flessibilità, per portare la luce corretta a due fotocamere e spettrografi diversi, MICADO e HARMONI.
«La Preliminary Acceptance in Europe è prevista per il 2031», continua Agapito, «Successivamente, il sistema verrà spedito in Cile per le fasi di integrazione (AIV) nella Telescope Integration Hall e sulla piattaforma Nasmyth. Le fasi di commissioning porteranno alla Provisional Acceptance, in Cile, mirata per il 2033, per poi concludersi con la Final Acceptance, sempre in Cile, nel 2035».

Confronto da simulazione numerica delle immagini di una stella (prima riga) e di tre stelle vicine (seconda riga) osservate nei casi di: un telescopio da 8 metri senza ottica adattiva, con ottica adattiva e con MORFEO di ELT da 39 metri. Crediti: G. Agapito/INAF
Per approfondire:
- Paper su Journal of Astronomical Telescopes, Instruments, and Systems: “MORFEO control strategy”
- Media INAF: “Partitura d’orchestra per Morfeo”

